Dall’incontro tra la natura selvaggia delle riserve siciliane e i sapori rustici della tradizione, nasce il coniglio alla cacciatora.
Un piatto dalla consistenza tenera che si lascia conquistare dal rosmarino e dal vino rosso (che fa sempre la sua figura), mentre cipolla e aglio si scatenano in un soffritto da standing ovation.
E poi, bam! Arrivano i pomodori pelati a completare l’opera.
Un secondo che ti fa sentire un po’ come un esploratore dei boschi… ma comodamente seduto a tavola. Da abbinare a un bel rosso strutturato per fare davvero colpo.
Metti a scaldare il brodo vegetale in un pentolino.
All’interno di un tegame fai rosolare la cipolla e l’aglio con un filo di olio extra vergine di oliva.
Aggiungi le foglie di alloro e gli aghi di rosmarino per insaporire.
Lava in acqua fredda i pezzi del coniglio e, dopo averli asciugati accuratamente, infarina e disponi all’interno del tegame.
Disponi i pezzi di coniglio nel tegame e lasciali rosolare per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Regola di sale e pepe, rimuovi l’aglio e sfuma con il vino bianco.
Lascia evaporare e aggiungi i pomodori pelati e una parte del brodo vegetale mescolando bene.
Fai cuocere il tutto per circa un’ora. Aggiungi altro brodo caldo se necessario durante la cottura.
Trascorso il tempo di cottura, lascia riposare il coniglio per qualche minuto, poi servi il piatto ben caldo.
Il profilo aromatico del Merlot, avvolgente e strutturato, sprigiona delicate note di violetta e prugna che si combinano armoniosamente con i sapori intensi del coniglio alla cacciatora.